Natale nel deserto: il segreto di chi torna

A cura del team Désert Foum Zguid · Aggiornato il 17 agosto 2026

La settimana di Natale è per noi la migliore dell'anno all'Erg Chegaga, e quasi nessuno lo sa: l'aria è più limpida che in qualsiasi altro momento, le giornate sono miti, le notti gelide e trasparenti, e dal 20 al 28 dicembre le dune sono praticamente vuote. Tutti guardano al 31, e il 31 è proprio la notte meno interessante.

Il campo berbero sotto il cielo limpido di dicembre

Perché il Natale batte il Capodanno

È un'opinione, ma nasce da quindici dicembri. A Capodanno i campi del sud si riempiono, i prezzi salgono in tutta la regione e il deserto smette di essere silenzioso proprio nella notte per cui si era cercato il silenzio. La settimana prima è l'opposto: stesso cielo, stesso bel freddo, stessi prezzi di marzo e una solitudine che in alta stagione è difficile da trovare.

A questo si aggiunge un dettaglio atmosferico. Dicembre porta l'aria più secca e trasparente dell'anno, senza la caligine che in primavera ammorbidisce l'orizzonte. La Via Lattea si vede con un dettaglio che ad aprile semplicemente non esiste, e alle sei di sera è già completamente buio: non serve restare svegli fino a mezzanotte per vederla.

Com'è un 24 dicembre fra le dune

Come qualsiasi altro giorno, ed è proprio questo il bello. Si parte dal paese dopo pranzo, si attraversa il lago Iriki con la luce bassa dell'inverno, si arriva alle dune verso le cinque e il sole tramonta alle cinque e mezza. La cena si serve presto perché la notte comincia presto, e dopo restano ore di buio che d'estate non esistono.

Chi vuole festeggiare, festeggia. Abbiamo avuto famiglie che hanno tirato fuori i regali dal sacco accanto al fuoco e gruppi che non hanno nemmeno nominato la data. Funzionano entrambe le cose. Quello che non troverete sono decorazioni natalizie dentro una tenda nomade, e sospettiamo che ce ne sarete grati.

Le formule adatte a quella settimana

Che cosa portare e nessuno porta

Berretto e guanti. Ce ne ringraziano ogni anno gli stessi viaggiatori arrivati convinti che il Sahara sia un posto caldo. Lo è di giorno. Appena il sole scende il termometro perde quindici gradi in meno di un'ora, e la differenza fra una serata magnifica e una serata corta è esattamente un berretto. Il resto sta nella guida su quando visitare il deserto.

Se preferite il 31

Lo facciamo anche, e vi raccontiamo le differenze senza abbellimenti in Capodanno nel deserto: più atmosfera, più gente e condizioni di cancellazione diverse.

Domande frequenti

C'è un supplemento per le feste?

No. Dal 20 al 28 dicembre facciamo esattamente gli stessi prezzi del resto dell'anno, ed è una differenza vera rispetto a Capodanno, dove quasi tutto il settore applica una maggiorazione. Qui il 24 dicembre è un giorno come un altro: la festa la portate voi.

Che freddo fa di notte?

Fra 3 e 8 °C al campo, con giornate da 18 a 22 °C. Forniamo sacchi a pelo caldi e coperte doppie, ma portate berretto, guanti e pile: quello che raffredda non è dormire, è stare seduti accanto al fuoco.

Si può festeggiare al campo?

Quello che volete, solo che non ve lo organizziamo noi. Possiamo allungare la cena, tenere il fuoco più a lungo e lasciare la musica ai musicisti se c'è voglia. Quello che non facciamo è addobbare il deserto: verrebbe ridicolo e non riesce bene a nessuno.

Avete domande? Chiedetele a chi vive qui.

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